Nel 1951 l’Italia donò agli Stati uniti due monumenti equestri in bronzo quale segno di riconoscimento per il contributo statunitense alla ricostruzione post-bellica.
Si trattava – e nella sostanza ancora è così – di due coppie di bronzi dorati: L’Arte della Guerra e L’Arte della Pace.
Le due statue furono posizionate sull’accesso del Memorial Bridge (lato della Virginia), vicino al Lincoln Memorial, dove il tempo ne amalgamò con sapienza, sobrietà ed equilibrio le tonalità del bronzo…
Tutte doti che hanno purtroppo poco a che vedere i nostri tempi…
E così, il Congresso ha stanziato, su ‘richiesta’ del Presidente Trump, 5 milioni di dollari per una nuova doratura delle sculture all’insegna del più aulico Make America Great Again.
Altre quasi 6 metri, le sculture sono state rivestite con foglie d’oro (23.75 carati) e spiccano con rinnovata lucentezza. I lavori di restauro e doratura, affidati alla Guilders Studio, saranno ufficialmente ultimati il prossimo settembre ma ormai il più è fatto.
Il livello di gradimento del look attuale delle statue equestri è decisamente misto.
C’è chi guarda alle statue con grande ammirazione e chi invece le ha assimilate a droid R2-D2 di Star Wars o, tra gli italiani che le hanno già viste, ai celebri cioccolatini dall’incarto tutto d’oro.
Che piaccia o meno, la ‘trumpificazione’ va avanti e celebra anche così i 250 (solo) anni di storia del paese.






















